Il duello di Torino-Spal / Belotti vuole salutare al meglio i propri tifosi, Antenucci vuole la salvezza contro il suo passato in granata
Belotti da un lato, Antenucci dall’altro. Un il presente del Toro l’altro il suo passato. Sarà questo il duello interno a Torino-Spal. Il Gallo non ha di certo disputato una stagione da incorniciare ed è ancora alla caccia di quella prestazione che possa dargli un minimo di riscatto nonché la possibilità di giocarsi le sue carte in vista del prossimo campionato. Dall’altro lato, Antenucci è una delle armi migliori della Spal e Semplici si affiderà proprio a lui, in tandem con Paloschi, per cercare di portare a casa il miglior risultato possibile per mantenere spalancata la porta della permanenza in Serie A. Motivazione personali dunque, da un lato, con Belotti alla caccia di un’ultima prestazione maiuscola davanti al proprio pubblico, motivazioni di squadra e classifica dall’altro, con Antenucci trascinatore della formazione ferrarese.
Il duello di Torino-Spal: Andrea Belotti
Non è riuscito, Andrea Belotti, a bissare la grandissima stagione dello scorso anno. I due infortuni che hanno colpito il Gallo di certo non gli hanno facilitato la vita ma l’attaccante visto in campo quest’anno è stato molto distante dal bomber ammirato lo scorso campionato. Tuttavia, il futuro di Belotti potrebbe ancora essere granata. Se infatti Mazzarri lo “protegge” confermando che “quando ha giocato ha sempre dato il massimo”, le intenzioni del Presidente Cairo sembrano essere ancora quelle dello scorso calciomercato estivo: trattenere Belotti. Quello che succederà nei prossimi mesi non è dato sapere ma intanto, oggi, Belotti avrà una possibilità importante da sfruttare: salutare al meglio i propri tifosi, riscattare, almeno in parte, una stagione al di sotto delle aspettative ricambiando la fiducia di Mazzarri, per poi rimandare ogni discorso al termine del campionato.
Il duello di Torino-Spal: Mirco Antenucci
Quella di Mirco Antenucci non sarà una partita banale. Il primo ritorno a Torino da avversario non potrà che avere anche il sapore del riscatto. Un riscatto che arriva a 33 anni con la partecipazione ad un campionato di Serie A che lui aveva già conquistato con il Torino. Il destino in quell’occasione non gli sorrise ma quest’anno, Antenucci si è preso la sua rivincita a piene mani. L’ha Serie A gli ha regalato una fascia da capitano della Spal che l’attaccante ha onorato con 9 reti e 5 assist in 31 partite. Un rendimento che ha trascinato la Spal a giocarsi la salvezza fino alla fine, fino alla sfida che lo vedrà di fronte ad un passato che non ha mai dimenticato. Oggi, però, quel passato dovrà metterlo momentaneamente da parte: le emozioni saranno certamente molte ma l’obiettivo è enorme e Antenucci sarà chiamato a rappresentare, ancora una volta, l’uomo in più dei ferraresi.
Un delitto la mancata riconferma
Antenucci è un giocatore duttile, quell’anno fece l’esterno destro sacrificandosi per la squadra e i risultati furono perfetti. Poi stranezza del calcio non fu confermato e non ha mai fatto una polemica. Bella persona e buon giocatore.
Antenucci avrebbe meritato la conferma in serie A: l’anno della promozione fu fra i migliori, ma questo è il calcio. Giocò piuttosto da ala esterna, sebbene alla fine risultò il capocannoniere della squadra con 10 reti, pur non essendo mai identificato come l’attaccante principe della squadra come ad esempio Bianchi… Leggi il resto »